Fiorenzuola d'arda

NUCLEO DI FIORENZUOLA D'ARDA

ranzaGENERALE DI SQUADRA AEREA FERRUCCIO RANZA (1892 Fiorenzuola D'arda - 1973 Bologna)
Medaglia d'Argento (Cielo Carsico 1916/1917)
Medaglia d'Argento (Cielo Cima Caldiera-Monte Faiti e di Hassling 1917)
Medaglia d'Argento (Cielo Piave e Tagliamento 1918)
Medaglia d'Argento (Cielo Addis Abeba-Neghelli 1936))
Medaglia di Bronzo (Carso 1916)
Medaglia di Bronzo (Golfo di Trieste 1916)
Prom.M.G. (a Cap. 1918)
Prom.M.G. (a Colonnello 1930)
Prom.M.G. (a Generale di Divisione 1936)
Encomio Solenne
Medaglia d'Oro Serba al V.M.
Croce di Guerra Francese al V.M. con palma
Conquistate nel periodo delle campagna di guerra Europea 1915/1918

L'EMBLEMA DI RANZA

Durante al Grande Guerra era consuetudine tra i piloti da Caccia di "griffare" il proprio aereo con un emblema.
Durante il primo periodo del conflitto Ranza portava sulla sua carlinga un bel cuore rosso ma successivamente lo sostituì. Nel corso di una battaglia ai comandi del suo SPAD VII, inseguendo un aereo austriaco arrivò a quota 6000 metri, altezza proibitiva per il suo velivolo,e dopo furibonda lotta lo abbattè. Al rientro alla base F.Baracca, che aveva assistito alla battaglia gli chiese come aveva fato a volare così in alto e se aveva usufruito di una scala. Questa spiritosaggine piacque a Ranza che da allora fece proprio come emblema una scala.

Pioniere dell'aviazione civile e militare, Generale di QUADRA Aerea, asso della prima guerra mondiale, successore di Francesco Baracca al comando della leggendaria 91° Squadriglia caccia del " Cavallino Rampante", ora emblema della Ferrari- corse. Sesto nella graduatoria ufficiale delle vittorie aeree, fu anche asso del volo radente: durante la battaglia del Piave, giugno-luglio 1918, in cui perse la vita Francesco Baracca, il Ranza ed i suoi Piloti scesero al di sotto dei trenta metri di quota seminando scompiglio fra i nemici. Alla fine della guerra aveva meritato tre medaglie d'argento, due di bronzo al Valor Militare e una promozione per merito sul campo, da Tenente a Capitano. Nel 1920 partecipò al Raid Roma -Tokio, giungendo primo a Calcutta, in gara di velocità su mille chilometri, conquistando la "Coppa Baracca". Prese parte al Raid aereo Nizza-Torino cui partecipò anche Italo Balbo, al Raid Roma-Londra e infine al Raid Roma-Berlino-Roma.

Fù combattente dell'Aviazione Italiana in Tripolitania ed organizzò tutti i cicli oprativi per la conquista della Colonia, meritò la quarta medaglia d'Argento al Valor Militare. In un drammatico volo portò per primo il Tricolore ad Addis Abeba. Nel 1939 assunse il Comando della 3° Divisione Aerea Centauro di stanza a Bologna, e nell'aprile dello stesso anno prese parte all'occupazione dell'Albania. Nel 1940 fù trasferito al Comando della 4° Zona Aerea di Bari ed operò in quella Zona ed in Sicilia. Durante l'armistizio dell'8 settembre - 43 privo di ordini e senza direttive dai superiori riuscì a salvare tutti i suoi reparti aerei. Oltre alle Decorazioni già citate ebbe la Medaglia d'Oro Serba al V.M.; la Croce di Guerra Belga con Spade, la Croce di Guerra Francese con Palma. Fù promosso sul campo, oltrechè a Capitano, da Tenente Colonnello, a Colonnello a Generale di Divisione Aerea. Ebbe un encomio Solenne e due Ordini Militari di Savoia (Cavaliere e Commendatore).

da Bibliografia: Fiorentini-Ferrari pp. 187-190; Del fanti 174-175; Ali in Pace e in guerra 1903-1930, omaggio a Ferruccio Ranza, a cura del Circolo culturale filatelico Numismatico di Fiorenzuola d'Arda 27 aprile 1973.