Lugagnano v.d'arda

NUCLEO DI LUGAGNANO VAL D'ARDA
lapidenicelli

SERGENTE MAGGIORE PILOTA GIOVANNI NICELLI (Lugagnano V.A. 1893 - Montello (TV) 1918)
Medaglia d'Argento (Cielo Altipiano di Asiago 1917)
Medaglia d'Argento (Cielo Altipiano di Asiago 1918)
Medaglia d'Argento (Cielo del Montello 1918)
Fù uno dei protagonisti dell'Aviazione Italiana nella guerra 1915-1918. sin da ragazzo si appassionò ai motori lavorando con il piacentino Giovanni Centenari,inventore di un motore a benzina per velivoli. Durante la prima Guerra Mondiale il Nielli Pilota da caccia, fù protagonista di numerosissimi combattimenti aerei: abbattè quindici apparecchi nemici e si distinse per la sua abilità e la sua audacia. Per le sue gesta ardite ottenne tre medaglie d'Argento al V.M., e altrettante d'Oro per meriti acrobatici. Compì la sua straordinaria impresa il 4 maggio 1918 alla vigilia della sua morte.
Da solo affrontò una pattuglia nemica composta da sette aerei, ne abbattè due e costrinse gli altri alla fuga. La morte lo colse sul Montello mentre stava effettuano un volo di prova.

*Bibliografia G.Cravedi, La storia dell'Aviazione Piacentina - Delfanti pag.154


L'ala volubile
nicelli










Così. Ne l'ebbrezza de l'anima,
correndo gli spazi, la sorte
gli arrise; ma l'ala volubile
fu a dargli la morte.
Da l'ala la fronte di giubilo
sereno gli fu redimita,
da l'ala che volle l'anelito
suo estremo di vita.
Qula cosa più triste,più orribile
d'un giovane eroe che muore?
Qual dono più caro a la Patria
d'un fervido cuore?
Quand'era nei cieli fu l'aquila
impavida ch'alto viaggia,
ne l'arduo dominio sidereo
ridendo selvaggia.
Quand'ebbe vaghezza di scendere
tra i dolci fratelli sul suolo,
fu il sogno spezzato nel turbine
d'un tragico volo.
La morte stroncava l'artefice
di gloria con furia tremenda;
ma vive nei petti ancor memori
l'eroe da leggenda.
Udiamo pur sempre il suo fragile
ordigno su in alto ronzare;
vediamo quell'ala volubile
ne l'aria passare ...

A.M.ZECCA